Progetto pediatrico

Il progetto pediatrico

Per rispondere a una richiesta di anno in anno crescente, nel 2015 abbiamo creato la prima équipe pediatrica di cure palliative domiciliari per l’assistenza a bambini e adolescenti affetti da malattie inguaribili. A ottobre 2016 è partita la costruzione della Casa Sollievo Bimbi, dove gli stessi minori potranno essere seguiti sia in day hospital sia nel reparto degenza.

Cure Palliative Pediatriche

Le Cure Palliative Pediatriche sono un diritto del malato e sono gratuite, come sancito dalla legge 38/2010. L’OMS definisce le cure palliative pediatriche come l’attiva presa in carico globale del corpo, della mente e dello spirito del bambino e comprende il supporto attivo alla famiglia. Nei paesi occidentali la positiva riduzione della mortalità neonatale e perinatale ha tuttavia generato un incremento della malattia inguaribile e della disabilità grave, comportando un aumento dei bambini con “life-limiting-condition” bisognosi di cure palliative pediatriche.

Assistenza domiciliare

Un Servizio domiciliare di qualità consente di accudire a casa i piccoli pazienti senza separarli da famiglie e affetti. L’esperienza di questi anni ha evidenziato la quasi totale assenza in Italia di servizi domiciliari, che spesso determina il protrarsi improprio del ricovero ospedaliero dei minori oppure la loro dimissione senza la possibilità di ricevere adeguate cure. Da qui l’idea di realizzare un progetto di assistenza domiciliare rivolto ai bambini inguaribili e alle loro famiglie che colmi sul territorio coperto da Vidas questo drammatico bisogno e serva da modello per una maggiore estensione dell’assistenza a livello regionale e nazionale.

Casa Sollievo Bimbi

La Casa Sollievo Bimbi nasce dalla necessità di offrire un luogo di sostegno e cura a bambini e adolescenti che soffrono di malattie inguaribili in fase avanzata, le cui condizioni socio-ambientali non consentano l’assistenza domiciliare o sia necessario per la famiglia un ricovero per un periodo “di sollievo”. Inoltre, fungerà da ponte con gli ospedali attraverso i cosiddetti ricoveri di “abilitazione”, che consentiranno ai genitori – dopo le dimissioni ospedaliere – di acquisire confidenza con strumenti tecnologici da utilizzare poi a casa, spesso indispensabili a garantire la sopravvivenza dei loro figli.

I miei pazienti sono autentici guerrieri, piccoli uomini e piccole donne che non si piangono addosso e chiamano le cose per nome.

Giovanna Visconti, medico palliativista dell’équipe pediatrica