Ti serve assistenza sanitaria?
25.03.2015

Condividendo il suo percorso sul web, il morente può sentirsi meno solo

Condividi

Sul sito di Time (potete leggerlo qui in lingua inglese) il giornalista Steven Petrow dà il suo punto di vista su un fenomeno sempre più in crescita, cioè il raccontare su blog e social network il proprio percorso di fine vita. Nel suo articolo – che intitola parafrasando “Condividendo la propria morte sul web, il morente può sentirsi meno solo” – mette in evidenza come quando la malattia terminale diventa una “cronaca” a cui tutto il mondo può assistere, il fine vita assume un nuovo significato.

Condividere fine vita

Di fatto il giornalista afferma che il web se da un lato rischia di isolare le persone, di trasformare le amicizie “fisiche” in amicizie “virtuali”, dall’altra parte sembra possa aiutare a rompere le barriere culturali e i troppi tabù che ancora oggi ci sono su alcuni selezionati argomenti.

Grazie ai suoi amici, Natalia, Tom Mandel, Scott Simon, Lisa Adams il giornalista sostiene che la morte è stata finalmente vista come parte intrinseca della vita.

Quello del web è un linguaggio giovane e che coinvolge soprattutto le fasce d’età più basse essendo gli adulti-anziani spesso ignoranti nel linguaggio informatico. Perciò se i giovani possono essere sensibilizzati anche sull’argomento morte, come momento ultimo della vita e quindi parte integrante di essa, attraverso i social network, perché no? Perché censurare alcuni dibattiti soprattutto se nascono spontaneamente? Perché giudicare o indignarsi di fronte a una persona che decide di condividere la propria condizione di malattia con chi lo desidera, senza nulla imporre a qualcuno?

In fondo, a ben pensarci, uno dei grandi vantaggi del web è proprio questo: chi prosegue nella navigazione è perché lo vuole, chi legge attentamente un post è perché lo ritiene interessante… nulla viene imposto nel vero senso della parola e quindi tutti siamo liberi di partecipare e farci arricchire dalle esperienze altrui. Ciò non significa che tutti debbano vivere la propria malattia e privacy sui social media ma questi – che si presentano come il volto nuovo della cultura – sono e saranno sempre di più strumenti di comunicazione tanto potenti da aiutare ad abbattere i muri dell’indifferenza. Anche in tema di morte. Indipendentemente da noi.

Scopri tutte le categorie di racconti VIDAS

Operatori
Scopri ora
Volontari
Scopri ora
Donatori
Scopri ora

Scopri tutte
le categorie
di racconti
VIDAS

Novità

La sezione novità è dedicata a te, per rimanere sempre al passo con ciò che succede in VIDAS: qui troverai tutti gli aggiornamenti sulle attività e le nuove possibilità per sostenerci, i prossimi eventi e le iniziative culturali in programma.
Scopri tutti gli articoli

Cultura

Un’intensa attività culturale affianca da sempre quella assistenziale: in questa sezione approfondirai la filosofia ispiratrice di VIDAS e aprirai la mente a una riflessione più ampia su tematiche esistenziali e sociali, sul vivere e sul morire.
Scopri tutti gli articoli
back to top