Ti serve assistenza sanitaria?
11.08.2014

Vite che non sono la mia

Condividi

Partire dal dolore altrui che lascia attoniti per rimettere ordine nella propria vita, per ridefinire le priorità, per scoprire che la propria storia può essere accettata, il proprio presente amato, consapevoli della sua transitorietà, che è poi la nostra transitorietà.

Vite che non sono la mia

Così riassumerei il libro in cui Emanuel Carrère, “Vite che non sono la mia”, prende spunto da due morti altrettanto assurde e sconvolgenti che lo toccano da vicino in un breve arco di mesi, per parlare del dolore e di come al dolore si può provare a dare senso, attraversandolo da protagonisti. 

La vita mi ha reso testimone di queste due disgrazie, una dopo l’altra, e incaricato, o almeno così ho capito, di renderne conto. A me le ha risparmiate e prego perché continui a farlo. Mi è capitato di sentir dire che la felicità si apprezza a posteriori. Che pensiamo: non me ne rendevo conto, ma a quel tempo ero felice. Per me non è così. Sono stato molto infelice, e molto cosciente di esserlo; oggi amo quello che è il mio destino, e della sua amabilità non ho un grande merito (…).

L’ho letto d’un fiato, a tratti commossa, spesso rincuorata, sempre rasserenata dalla speranza di vita che comunque vince ogni dolore.

Scopri tutte le categorie di racconti VIDAS

Operatori
Scopri ora
Volontari
Scopri ora
Donatori
Scopri ora

Scopri tutte
le categorie
di racconti
VIDAS

Novità

La sezione novità è dedicata a te, per rimanere sempre al passo con ciò che succede in VIDAS: qui troverai tutti gli aggiornamenti sulle attività e le nuove possibilità per sostenerci, i prossimi eventi e le iniziative culturali in programma.
Scopri tutti gli articoli

Cultura

Un’intensa attività culturale affianca da sempre quella assistenziale: in questa sezione approfondirai la filosofia ispiratrice di VIDAS e aprirai la mente a una riflessione più ampia su tematiche esistenziali e sociali, sul vivere e sul morire.
Scopri tutti gli articoli
back to top