
Nel momento in cui si sceglie di fare una donazione solidale accade qualcosa di importante e profondo: un gesto personale incontra le necessità concrete di una persona che ha bisogno di aiuto. È proprio in questo passaggio che trovano senso le erogazioni liberali, atti volontari che permettono a realtà come VIDAS di restare accanto a chi affronta una malattia inguaribile.
Non si tratta solo di un sostegno economico, ma di un modo per partecipare a un impegno condiviso che mette al centro la dignità della persona e la qualità della vita, anche in momenti molto delicati.
In Italia, questo tipo di donazioni, oltre a sostenere cause di grande valore umano, offre anche importanti vantaggi fiscali. Conoscerli significa poter fare una scelta ancora più consapevole. In questo articolo vedremo cosa sono le erogazioni liberali e come permettono di beneficiare delle detrazioni fiscali attraverso il modello 730.
Indice
Quando si parla di erogazioni liberali, si fa riferimento a un termine che nasce in ambito legale e fiscale, ma che racconta qualcosa di molto più semplice: contributi che persone e imprese decidono di destinare a enti del Terzo Settore riconosciuti, seguendo alcuni criteri specifici che permettono anche di accedere ai benefici fiscali previsti dalla legge. Per questo, tutte le erogazioni liberali sono donazioni, ma non tutte le donazioni rientrano in questa definizione: solo quelle che rispettano determinate modalità possono essere considerate tali.
Gli enti che possono riceverle, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti di ricerca e realtà come VIDAS, trasformano poi queste donazioni in attività concrete, progetti e servizi che migliorano la qualità della vita di molte persone.
Scegliere di fare un’erogazione liberale a VIDAS significa, quindi, contribuire ogni giorno a qualcosa di molto concreto: la possibilità di offrire assistenza sociosanitaria gratuita a chi affronta una malattia inguaribile. Significa essere accanto ad adulti e bambini in momenti complessi, aiutandoli a vivere con dignità, sollievo e la migliore qualità possibile del tempo che resta.

Le erogazioni liberali possono sostenere ambiti molto diversi, ma hanno tutte un elemento in comune: trasformano un gesto volontario in un aiuto concreto, capace di rispondere a bisogni reali e generare del bene.
Possono assumere forme diverse (una donazione in denaro, la messa a disposizione di beni materiali o di competenze e servizi) e nascono sempre da una scelta libera, senza alcun obbligo giuridico o contrattuale.
È proprio in questo spazio di libertà che si inserisce il loro valore più profondo: quello della responsabilità condivisa. Persone e imprese decidono di sostenere cause in cui credono, contribuendo in modo attivo al benessere della comunità.
Può essere il gesto di una persona che sceglie di fare una donazione a VIDAS per sostenere l’assistenza a chi affronta una malattia inguaribile. Oppure quello di un’azienda che mette a disposizione prodotti o servizi utili per la cura quotidiana. In entrambi i casi, si tratta di erogazioni liberali che, oltre a generare un impatto concreto, possono anche offrire vantaggi fiscali, essendo detraibili o deducibili nella dichiarazione dei redditi.
Le erogazioni liberali sono donazioni deducibili o detraibili dalla dichiarazione dei redditi. Ma cosa significa, concretamente? Quando si parla di detrazione fiscale, si fa riferimento a un meccanismo che permette di ridurre direttamente l’imposta da pagare. In pratica, una percentuale della spesa sostenuta, come nel caso di una donazione, viene sottratta dall’importo delle tasse dovute.
È lo stesso principio che si applica ad altre spese comuni, come quelle mediche o veterinarie, gli interessi sul mutuo o i costi per l’istruzione e le attività sportive di ragazzi e ragazze, ma anche alle spese funebri, ai canoni di affitto, alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, alle ristrutturazioni edilizie e agli interventi di efficientamento energetico.
Anche le donazioni a enti del Terzo Settore, come VIDAS, rientrano tra queste possibilità.
Nel prossimo paragrafo vedremo invece cosa significa deduzione e in cosa si differenzia dalla detrazione.
I termini deducibilità e detraibilità fanno riferimento a due modalità diverse con cui una donazione può generare un vantaggio fiscale.
Se la detrazione permette di ridurre direttamente l’importo delle imposte da pagare, la deduzione agisce in modo diverso: riduce il reddito complessivo su cui vengono calcolate le imposte. In questo caso, il beneficio dipende anche dal proprio livello di reddito, perché abbassando la base imponibile si riduce indirettamente l’importo delle tasse.
Entrambe le opzioni permettono di valorizzare una donazione, ma funzionano fiscalmente in modo differente. Scegliere tra detrazione e deduzione significa individuare la soluzione più adatta alla propria situazione, sapendo che, in ogni caso, quel gesto continua a trasformarsi in cura e vicinanza per chi ne ha bisogno.
Fare una donazione significa poter beneficiare di una detrazione fiscale, che riduce direttamente l’importo delle imposte da pagare. Per questo è utile conoscere percentuali e limiti previsti dalla normativa.
Poiché la normativa fiscale può evolversi, anche percentuali e limiti possono cambiare nel tempo.
Puoi consultare i limiti e le percentuali di detrazione aggiornate nella pagina dedicata alle agevolazioni fiscali per chi dona a VIDAS.
Per richiedere le detrazioni fiscali legate alle donazioni effettuate a VIDAS, è importante seguire alcuni semplici passaggi e conservare con attenzione tutta la documentazione.
Il primo requisito fondamentale è avere una traccia della donazione: le erogazioni liberali, per essere detraibili, devono essere effettuate con metodi di pagamento tracciabili come bonifico bancario, carta o altri strumenti elettronici e accompagnate da una ricevuta o attestazione rilasciata dall’ente. Questo documento è essenziale per dimostrare la regolarità della donazione.
Successivamente, durante la compilazione della dichiarazione dei redditi, assicurati di inserire correttamente gli importi donati nella sezione dedicata alle erogazioni liberali. Questo passaggio è cruciale per garantire che le tue donazioni siano correttamente considerate ai fini della detrazione fiscale.
Rispettare questi requisiti e seguire correttamente le indicazioni normative è fondamentale per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali legate alle donazioni a VIDAS.
Inserire correttamente le donazioni nel modello 730 significa dare ancora più valore alla tua scelta: da una parte puoi accedere a vantaggi fiscali, dall’altra contribuisci a rendere possibile un’assistenza continua e gratuita per chi ne ha bisogno.
Dal punto di vista pratico, è importante riportare l’importo donato nella sezione dedicata alle erogazioni liberali all’interno della dichiarazione dei redditi, scegliendo se usufruire della detrazione o della deduzione.
Se utilizzi il 730 precompilato, potresti trovare questi dati già inseriti: in questo caso, è sempre bene verificarli e confermarli. Se invece compili il modello in autonomia o tramite un CAF o professionista, sarà necessario indicare manualmente la cifra sulla base delle ricevute conservate.
È un passaggio semplice, ma fondamentale. Perché una donazione non è solo un aiuto immediato: è qualcosa che continua nel tempo, sostenendo concretamente le realtà nel loro impegno quotidiano.
Le donazioni effettuate a favore di enti del Terzo Settore, come VIDAS, trovano spazio all’interno del modello 730 nella sezione dedicata agli oneri detraibili o deducibili.
In particolare, vanno indicate nel Quadro E, nelle righe previste per le erogazioni liberali. Qui puoi inserire gli importi donati durante l’anno precedente, scegliendo se usufruire della detrazione o della deduzione, in base alla soluzione più vantaggiosa per te.È bene ricordare che è molto importante conservare sempre la ricevuta della donazione: è il documento che attesta il tuo gesto e che permette di inserirlo correttamente nella dichiarazione.
Ogni anno, inoltre, VIDAS invia ai propri donatori un documento riepilogativo, utile per tenere traccia delle donazioni effettuate.
Se hai bisogno di aiuto, puoi contattare il servizio donatori di VIDAS al numero 02 725111 oppure scrivici all’indirizzo email sostenitori@vidas.it.
Può capitare che le donazioni effettuate non siano già inserite nel 730 precompilato. Non significa che non possano essere considerate: puoi aggiungerle tu, in modo semplice.
È sufficiente verificare di avere con te la documentazione corretta (ricevute di bonifici, pagamenti con carta o altri metodi tracciabili) e inserire manualmente l’importo nella sezione dedicata alle erogazioni liberali.
Anche quando utilizzi il 730 precompilato, infatti, puoi modificare o integrare i dati prima dell’invio; in alternativa, puoi affidarti a un CAF o a un professionista, che ti aiuterà a completare correttamente la dichiarazione.
Quando parliamo di erogazioni liberali e detrazioni, è naturale chiedersi quando quel gesto si tradurrà in un rimborso concreto. La risposta è legata al funzionamento della dichiarazione dei redditi: le donazioni, insieme a tutte le altre spese dell’anno precedente inserite nel 730 (esempio quelle sanitarie o gli interessi sul mutuo) contribuiscono a determinare un credito, cioè una somma che verrà restituita.I tempi e le modalità del rimborso nel 730 dipendono da come si presenta il modello.
Se viene inviato tramite il datore di lavoro o ente pensionistico, il rimborso arriverà direttamente in busta paga o nel cedolino, di solito a partire da luglio o nei mesi immediatamente successivi. Se invece la dichiarazione viene trasmessa senza sostituto d’imposta, è l’Agenzia delle Entrate a occuparsi del rimborso. In questo caso le tempistiche si allungano e possono arrivare fino alla fine dell’anno, perché i controlli e le verifiche seguono un iter diverso. L’importo, in ogni caso, riflette sempre il totale delle spese sostenute e correttamente indicate, comprese le erogazioni liberali, che trovano così una forma concreta di restituzione.
Le erogazioni liberali sono uno strumento prezioso per sostenere la solidarietà e aiutare molte persone e realtà impegnate nel sociale. Permettono di essere parte attiva di un impegno più grande.
Sostenere VIDAS attraverso una donazione significa aiutare a garantire assistenza gratuita, a domicilio e negli hospice, e accompagnare le famiglie in momenti complessi, con competenza e umanità.
Se vuoi approfondire nel dettaglio come funzionano questi meccanismi, puoi leggere la nostra guida su come funziona la deducibilità fiscale.
Se, invece, vuoi conoscere tutte le opportunità disponibili, visita la pagina dedicata alle agevolazioni fiscali per chi dona a VIDAS.
E se senti che è il momento di fare la differenza, puoi iniziare da una donazione che potrai detrarre nel 730 del prossimo anno, trasformando la tua scelta in cura concreta e immediata.
Oltre alle donazioni deducibili o detraibili, nella dichiarazione dei redditi puoi scegliere di destinare il tuo 5×1000 a VIDAS: non ha costi per te, ma per noi può trasformarsi in assistenza concreta accanto ad adulti e bambini con malattie inguaribili. Come fare?
Oltre alle donazioni, una tantum o ricorrenti, anche il 5×1000 rappresenta un modo semplice e concreto per sostenere il nostro impegno. Senza costi aggiuntivi, ti permette di destinare una parte delle tue imposte a chi, ogni giorno, si prende cura delle persone. Con la tua firma, puoi contribuire a garantire assistenza gratuita, continuità nella cura e presenza costante accanto a chi ne ha bisogno. Puoi aiutarci a esserci, ogni giorno, con competenza, attenzione e umanità.Scopri come fare e tutti i dettagli per donare il tuo 5×1000.
Destinare il 5×1000 a VIDAS è semplice, ma è importante farlo nei tempi previsti per non perdere questa opportunità.
Per il 2026, le principali scadenze sono legate alla presentazione della dichiarazione dei redditi:
Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione può destinare il 5×1000, utilizzando l’apposita scheda allegata alla Certificazione Unica e consegnandola entro il 31 ottobre 2026 in busta chiusa presso un ufficio postale o un intermediario abilitato.
Sono date che scandiscono un momento importante: quello in cui puoi scegliere a chi destinare una parte delle tue imposte. Una scelta che non cambia il tuo carico fiscale, ma può aiutare molte persone.
Per accompagnarti nella scelta e nella compilazione, ecco alcune risorse utili:
Cos’è e come funziona il 5×1000
Come inserire il 5×1000 nel modello 730
Quanto vale il tuo 5×1000
5×1000 e 8×1000: qual è la differenza
Domande frequenti sul 5×1000