Le cure palliative consistono in un insieme di interventi medici, psicologici e assistenziali concepiti per migliorare la qualità di vita dei pazienti con malattie inguaribili, attenuando il dolore e i sintomi quando la guarigione non è possibile.
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Le cure palliative sono l’insieme di trattamenti terapeutici, diagnostici e assistenziali che mirano a migliorare la qualità della vita di persone che hanno ricevuto una prognosi infausta e delle loro famiglie. Queste cure, non combattono la malattia, ma offrono una presa in carico globale, gestendo sia i sintomi fisici sia gli aspetti psicologici.
In Italia, ogni anno, più di 500.000 persone con malattie inguaribili necessitano di cure palliative, di cui circa 300.000 di assistenza sociosanitaria nell’ultimo tratto di vita.
Come sottolineato dalla Società Italiana di Cure Palliative (SICP), queste cure permettono di “curare anche quando non si può guarire”, rappresentando un pilastro fondamentale per garantire un fine vita dignitoso e sereno.
Non esiste un’unica definizione di cure palliative, ma diverse formulazioni, tutte accomunate dal concetto di approccio di cura globale e dall’obiettivo di garantire la migliore qualità di vita a chi affronta una malattia inguaribile. Ecco quelle principali:
Le cure palliative sono un approccio che mira a:
Il termine cure palliative ha radici profonde: deriva dal latino “pallium”, che significa “mantello” e simboleggia protezione, conforto e calore. Proprio come un mantello avvolge e ripara, le cure palliative offrono sostegno e sollievo alle persone con malattie inguaribili e alle loro famiglie, attraverso un’assistenza globale che integra aspetti medici, psicologici e sociali.
Il concetto di cure palliative ha iniziato a diffondersi negli anni ’60 in Inghilterra, per indicare un approccio di cura multidisciplinare rivolto a chi affronta malattie croniche e degenerative. In Italia, la legge 38/2010 ha segnato una svolta, riconoscendo per la prima volta il diritto all’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, garantendo assistenza qualificata e rispetto della dignità della persona.
Proprio per ribadire l’importanza di queste cure e il diritto di ogni individuo a ricevere supporto nei momenti più delicati, l’11 novembre si celebra la Giornata Nazionale delle Cure Palliative, un’occasione per ricordare che curare è sempre possibile e che ogni persona ha diritto a essere accompagnata con professionalità e umanità nel proprio percorso di fine vita.
Le cure palliative sono fondamentali per garantire il benessere dei pazienti con malattie inguaribili. Ma in cosa consistono esattamente? Scopri il significato di cure palliative, il loro ruolo nell’alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita. Guarda il video su tutto ciò che c’è da sapere sulle cure palliative:
Le cure palliative si rivolgono a persone di ogni età, dai neonati agli adulti, che affrontano una malattia cronica, degenerativa o inguaribile in fase avanzata, offrendo sostegno e accompagnamento anche alle loro famiglie.
L’insieme dei trattamenti non è riservato alle sole malattie oncologiche o alla fase terminale, ma si applica anche a condizioni neurologiche, cardiache o respiratorie gravi, e può essere avviato precocemente e in modo simultaneo ad altre terapie, assicurando un aiuto completo e continuo.
Se hai bisogno di un aiuto per te o per una persona cara, puoi richiedere un colloquio di accoglienza con VIDAS. Ti accoglieremo, ascolteremo, accompagneremo.
Le cure palliative non riguardano solo gli adulti, ma anche i bambini che affrontano malattie inguaribili. Ogni bambino ha il diritto di essere accolto, curato e accompagnato con dolcezza e attenzione, e le cure palliative pediatriche nascono proprio per questo: offrire sollievo, protezione e un supporto concreto a tutta la famiglia, sin dalla diagnosi.
VIDAS si prende cura dei più piccoli con un’assistenza dedicata e gratuita, a domicilio e in hospice, attraverso un’équipe specializzata pronta a offrire sostegno in ogni momento.
Per saperne di più, approfondisci il nostro servizio di cure palliative pediatriche.
I principali luoghi in cui le cure palliative vengono erogate sono il domicilio, l’ospedale e l’hospice, una struttura specializzata e accogliente. Le cure palliative possono quindi essere erogate in diversi contesti, in base ai bisogni della persona e della sua famiglia.
La scelta del percorso più adatto può essere valutata insieme al medico di famiglia, che può fornire informazioni e orientare verso i servizi disponibili.
In Italia, il diritto all’accesso alle cure palliative è garantito dalla legge 38 del 2010, che assicura assistenza qualificata per chi affronta una malattia inguaribile, tutelando la dignità della persona e il diritto a non soffrire.
Ricevere cure palliative a casa significa poter essere assistiti nel proprio ambiente, circondati dagli affetti e dalle proprie abitudini. Le cure palliative domiciliari offrono un supporto medico, infermieristico e psicologico continuativo, aiutando a gestire sintomi e dolore con la massima attenzione al benessere della persona. Anche noi di VIDAS garantiamo assistenza gratuita a domicilio, attraverso l’impegno di un’équipe multidisciplinare specializzata pronta a rispondere a ogni necessità.
Quando l’assistenza a casa non è più sufficiente o non è possibile, gli hospice per cure palliative rappresentano un’alternativa accogliente e protetta. Queste strutture offrono cure mediche specialistiche, controllo del dolore, supporto psicologico e assistenza costante, garantendo un ambiente sereno sia per la persona malata che per la sua famiglia. Un esempio in questo senso è Casa VIDAS, luogo pensato per offrire cure di alta qualità in un clima familiare, dove ogni bisogno viene accolto con sensibilità e professionalità.
Vai a Hospice cure palliative VIDAS.
Il percorso di assistenza e vicinanza non inizia necessariamente a casa o all’interno di un hospice, ma può iniziare già durante il ricovero ospedaliero, integrando la terapia in corso per tutelare il benessere globale di chi affronta una malattia inguaribile e dei suoi affetti.
Iniziare questo cammino condiviso già in reparto dà la possibilità di ascoltare le paure e i bisogni del nucleo familiare, instaurando fin da subito un rapporto di profonda conoscenza e fiducia. In questo modo, quando arriva il momento delle dimissioni, nessuna persona si sente disorientata o lasciata sola: noi di VIDAS accompagniamo la persona e la sua famiglia passo dopo passo, assicurando che il ritorno a casa o l’ingresso in una struttura dedicata avvenga nel modo più sereno possibile, senza mai far mancare il nostro supporto e la nostra presenza.
Sappiamo che chiedere aiuto è un passo delicato e importante, che non riguarda mai solo chi ha bisogno di cure, ma coinvolge l’intero nucleo familiare. Nel dettaglio, la richiesta per accedere ai servizi di assistenza di VIDAS può essere presentata:
Il primo passo è il colloquio di accoglienza con la nostra Unità Valutativa, un prezioso momento di ascolto che rappresenta l’occasione per comprendere a fondo i bisogni clinico-assistenziali della persona e il suo contesto di vita, così da individuare insieme l’ambiente di cura più sereno e adeguato.
In questa occasione, chiediamo di presentare una relazione clinica aggiornata e la fotocopia fronte/retro dei documenti personali (carta d’identità e tessera sanitaria). È utile anche l’impegnativa del medico curante (la “ricetta rossa”): qualora non fosse disponibile, provvederà a compilarla direttamente un medico del nostro team.
Una volta raccolte queste informazioni, ci attiviamo affinché il primo intervento dei nostri professionisti avvenga in tempi rapidi, indicativamente entro 48-72 ore. Partendo da questa conoscenza reciproca, costruiamo insieme il Piano Assistenziale Individuale (PAI): un progetto di cura su misura che coinvolge tutte le figure necessarie per rispondere agli obiettivi di salute e benessere dei pazienti.
Le cure palliative e la terapia del dolore sono strettamente collegate, ma non sono la stessa cosa. La terapia del dolore è una parte essenziale delle cure palliative e comprende trattamenti farmacologici mirati a sopprimere o controllare il dolore, garantendo alla persona malata il massimo sollievo possibile. Tuttavia, le cure palliative vanno oltre: offrono un’assistenza globale che include anche il supporto psicologico, sociale e spirituale, per accompagnare la persona nel percorso di malattia e nel fine vita.
In VIDAS, questo importante compito è affidato a un’équipe multidisciplinare che ascolta e poi affianca alla medicina palliativa terapie non farmacologiche utili per portare sollievo e migliorare la qualità di vita. Quando assistiamo malati inguaribili il nostro impegno va dunque al di là dell’intervento medico-infermieristico. Abbraccia, proprio come un mantello, numerosi altri servizi, tra cui:
Noi di VIDAS crediamo che la cura passi anche attraverso la consapevolezza dei propri diritti, in un dialogo aperto, onesto e continuo tra chi vive la malattia e la nostra équipe multidisciplinare.
In ogni momento, la persona ha il diritto di essere informata con chiarezza e di scegliere liberamente quali percorsi accettare: non iniziare una terapia o volerla sospendere è una decisione tutelata dalla legge (Art.1 della legge 219/2017), che va quindi sempre accettata e rispettata.
Per garantire che il o la paziente venga ascoltata anche in futuro, è possibile ricorrere alle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), chiamato anche biotestamento, uno strumento fondamentale all’interno della pianificazione condivisa delle cure.
Attraverso questa disposizione, la persona può esprimere in anticipo le proprie volontà in merito ai futuri trattamenti sanitari da accettare o rifiutare e designare un fiduciario o una fiduciaria, ovvero qualcuno di totale fiducia che la rappresenterà nelle interazioni con l’équipe curante qualora non fosse più in grado di esprimersi autonomamente.
Anche il diritto a non soffrire resta per noi una priorità assoluta. Durante il progredire della malattia possono talvolta presentarsi dei sintomi che non trovano più sollievo attraverso i farmaci e le terapie convenzionali. In questi casi delicati, per tutelare la qualità della vita e la serenità della persona malata, interveniamo con la sedazione palliativa profonda. Si tratta di una pratica medica attenta e misurata che riduce lo stato di coscienza, con l’unico obiettivo di annullare la sofferenza, permettendo all’assistito o all’assistita di trovare sollievo.
Sono passati molti anni dalla Legge 38 del 2010, che ha garantito il diritto all’accesso gratuito alle cure palliative.
Sebbene la consapevolezza sul tema sia cresciuta, sappiamo bene che i diritti sulla carta non bastano a colmare il senso di solitudine che molte famiglie vivono nella realtà quotidiana. Ancora oggi, in Italia, troppe persone affrontano la malattia senza il supporto necessario: appena il 23% dei malati inguaribili riesce ad accedere alle cure palliative.
È un’urgenza che tocca anche i bambini. Nel nostro Paese ci sono 35.000 bambini che ogni anno avrebbero bisogno di cure palliative, eppure solo 1 su 5 riceve l’affiancamento e il supporto adeguati.
Alcune regioni stanno compiendo passi importanti, come la Lombardia, dove l’impegno costante di VIDAS ha reso la rete di assistenza sempre più fitta e capillare. Tuttavia, questi numeri ci ricordano che il cammino è ancora lungo e ci spingono a fare sempre di più affinché nessuna persona venga lasciata sola.
Scopri la ricerca sulla conoscenza delle cure palliative in Italia.
Il percorso di VIDAS è iniziato nel 1982, con un intento rivoluzionario per l’epoca: portare le cure palliative direttamente nelle case di chi ne aveva bisogno.
Da allora quel primo passo si è trasformato in una rete di assistenza completa, capace di rispondere ai bisogni delle persone con malattie inguaribili, indipendentemente dalla patologia.
Oggi, VIDAS garantisce un modello di cura che si adatta ai bisogni di ogni paziente e della sua famiglia, garantendo dignità, sollievo e vicinanza, in ogni fase del percorso.
Oltre quarant’anni dopo, lo spirito di VIDAS è rimasto lo stesso: curare anche quando non è più possibile guarire, mettendo al centro la persona, con tutta la sua storia, i suoi bisogni e il suo diritto a vivere con dignità
Se tu o una persona a te cara avete bisogno di assistenza, contattaci per un colloquio di accoglienza.
Se, invece, vuoi sostenere il nostro impegno quotidiano, dona ora a VIDAS.
Ogni anno noi di VIDAS siamo al fianco di oltre 2.100 persone con malattie oncologiche e altre patologie, offrendo cure palliative gratuite a Milano, Monza e in 112 Comuni dell’hinterland. Un’assistenza che guarda alla persona nella sua interezza e integra cure cliniche, sostegno psicologico, attenzione alle relazioni e alla dimensione spirituale.
Anche grazie alla generosità di chi sceglie di sostenerci, possiamo prenderci cura di adulti e minori a domicilio e nei nostri hospice, Casa VIDAS e Casa Sollievo Bimbi, attraverso percorsi costruiti intorno ai bisogni di ogni persona e della sua famiglia.
139.694 Giornate di assistenza nel 2025.
Noi di VIDAS crediamo che la casa sia il luogo privilegiato della cura. Quando però i bisogni clinici e assistenziali diventano più complessi o l’assistenza a domicilio è particolarmente impegnativa per la famiglia, l’hospice offre un ambiente protetto e accogliente, con cure specialistiche e un sostegno costante.
Per approfondire, leggi il nostro articolo “Malati inguaribili: meglio assistenza a domicilio o in hospice?”.
La terapia del dolore è una parte delle cure palliative che si concentra in modo specifico sul monitoraggio e sul trattamento del sintomo doloroso. Le cure palliative invece, rispondono non solo ai bisogni fisici, ma anche psicologici, emotivi, sociali e spirituali legati a una patologia inguaribile, supportando malati e caregiver.
Per approfondire, leggi il nostro articolo “Terapia del dolore: cos’è e a cosa serve”.
La durata delle cure palliative non è uguale per tutte le persone: dipende dalla malattia, dalla sua evoluzione e dai bisogni di cura e assistenza. Possono accompagnare una persona per settimane, mesi o anche più a lungo. Il percorso viene quindi modulato nel tempo dall’équipe, seguendo i bisogni della persona e della sua famiglia.
Per approfondire, leggi il nostro articolo “Cure palliative: quanto durano davvero?”.
No. Le cure palliative non hanno lo scopo di accorciare né di prolungare la vita, ma di tutelarne la qualità attraverso il controllo del dolore e degli altri sintomi e un’assistenza attenta ai bisogni della persona. L’obiettivo è sempre di alleviare la sofferenza e offrire il maggiore benessere possibile.
Per approfondire, leggi il nostro articolo “Cinque opinioni sbagliate sulle cure palliative”.
Le cure palliative vengono attivate quando una persona con una malattia inguaribile presenta bisogni clinici, assistenziali, psicologici o relazionali, per controllare i sintomi e garantire la migliore qualità di vita possibile.
Possono iniziare anche precocemente e affiancare le terapie specifiche della malattia: in questo caso si parla di simultaneous care.
Per approfondire, leggi il nostro articolo “Cure palliative precoci e simultaneous care”.
Il medico palliativista si prende cura della persona nella sua globalità, valutando e trattando il dolore e gli altri sintomi legati alla malattia. Insieme all’équipe multidisciplinare, definisce un Piano Assistenziale Individualizzato adattabile nel tempo e il suo ruolo comprende anche il dialogo con la famiglia e con gli altri professionisti coinvolti, perché ogni scelta di cura sia condivisa e attenta alla qualità della vita.
Per approfondire, leggi il nostro articolo “Medico palliativista: definizione, requisiti, cosa fa”.
Nelle cure palliative si utilizzano farmaci diversi in base ai sintomi e ai bisogni di ogni persona. Per controllare il dolore possono essere impiegati analgesici come paracetamolo, FANS e oppioidi, tra cui la morfina. A questi possono affiancarsi altri farmaci per alleviare sintomi come difficoltà respiratorie, nausea, ansia o agitazione. La terapia viene sempre personalizzata e monitorata dall’équipe, con l’obiettivo di offrire il maggior sollievo possibile e preservare la qualità di vita.
Per approfondire, leggi il nostro articolo “Farmaci cannabinoidi e terapia del dolore”.
Le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono un prezioso strumento che permette di esprimere in anticipo le proprie volontà sui futuri trattamenti sanitari. Devono essere redatte per iscritto e possono essere formalizzate con atto pubblico o scrittura privata autenticata presso un notaio, oppure consegnate personalmente all’ufficio dello stato civile del proprio Comune di residenza.
Per approfondire, leggi il nostro articolo “Disposizioni Anticipate di Trattamento: come fare”.
Le cure palliative pediatriche non riguardano soltanto le fasi finali della malattia: possono accompagnare bambini e adolescenti anche per lunghi periodi, prendendosi cura dei loro bisogni e sostenendo l’intera famiglia, anche attraverso ricoveri di sollievo e un’attenzione dedicata a fratelli e sorelle.
L’impegno di VIDAS è preservare il più possibile la quotidianità di bambini e bambine e accompagnare la famiglia con competenza, ascolto e continuità.
Scopri di più nella nostra sezione dedicata all’Assistenza pediatrica VIDAS