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08.04.2026  |  Raccolta fondi

Il ping pong più importante di Milano 🏓

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Il Dani Dude Pong è alla sua sesta edizione e nel tempo si è trasformato in un vero e proprio festival. Ma la radice è rimasta quella di sempre: ricordare Daniele divertendosi, e sostenere chi gli è stato accanto fino alla fine. 

Dani_dute_pong

“Non tutto quello che facciamo deve essere finalizzato al profitto.” 
È da qui che parte Lorenzo Del Bianco, uno dei due fondatori di DUDE: dal desiderio di costruire qualcosa che abbia senso, dentro e fuori dal lavoro

“Nel tempo, quello che era nato come un piccolo gruppo di amici è cresciuto fino a diventare una realtà articolata, un gruppo composto da diverse società con sedi a Milano e Londra. La difficoltà, quando si cresce, è riuscire a mantenere i valori che c’erano all’inizio e trasmetterli alle persone nuove. Tutto deve evolvere sempre ma i valori devono restare lì, attualizzandosi. Un po’ come quelli che ti insegnano i genitori da piccolo: restano, anche se li trasformi con l’esperienza.” 

Uno dei mestieri che probabilmente abbiamo fatto meglio in questi anni e per il quale siamo più conosciuti è sicuramente l’advertising. Chi inizia a lavorare in questa industria solitamente lo fa per passione, ed è paradossale perché molto spesso invece per chi “la subisce” la pubblicità non è altro che una rottura di scatole. Abbiamo una sorta di posizionamento non ufficiale che ci guida che è Advertising sucks. Until it doesn’t, perché quando diventa rilevante per le persone la fuori, l’advertising smette di fare schifo. -e noi abbiamo la responsabilità ogni giorno di cercare di essere rilevanti facendolo.

E nel 2023, da questa stessa spinta, nasce Fondazione DUDE. “Finalmente ce l’avete fatta — disse il nostro commercialista prendendoci in giro – da tanti anni  erano che gli rompevamo le scatole per fondarne una.” racconta Lorenzo con un sorriso. La Fondazione è nata per andare oltre la comunicazione socialmente utile: non solo creare contenuti, ma lasciare un segno nella cultura comune. “Milano ci ha dato tanto, anche quando non eravamo nessuno. Sentivamo il bisogno di restituire il favore.” 

Un evento che cresce, un ricordo che resta 

Tra i progetti che la Fondazione ha raccolto e fatto crescere c’è il Dani Dude Pong, un torneo annuale di ping pong che negli anni si è trasformato in qualcosa di molto più grande — un vero e proprio mini-festival, come lo chiama Lorenzo. 

Oggi è una giornata intera, con oltre 40 squadre provenienti da aziende, agenzie, case di produzione e altre realtà molto diverse tra loro ma unite dalla voglia di passare una bella giornata di festa insieme. Sì perché oltre al torneo di ping pong ci saranno tantissime altre attività per i più o meno sportivi: stand up comedy, tarocchi, food truck, un market con prodotti unici, musica dal vivo, area kids, yoga. E quest’anno anche una grande novità, la prima edizione del torneo di biliardino, un po’ come quello di ping pong sia per aziende che per privati. 

Il senso più profondo della giornata però è semplice e bellissimo: creare uno spazio di pausa in una città sempre veloce e performativa. Un luogo in cui persone diverse si ritrovano, si divertono e partecipano a una causa che vale. 

“È quel momento in cui dici: è primavera, è venerdì, andiamo al parco,” racconta Lorenzo. “Magari incontri persone del lavoro, ma lo fai in modo leggero, con una birra in mano, giocando, ridendo. Se Daniele lo potesse vedere, si emozionerebbe tantissimo. Era una persona allegra, ma anche un timidone. Sapere che centinaia di persone si ritrovano in suo nome lo renderebbe un po’ imbarazzato, ma anche estremamente orgoglioso.

Daniele Dalle Piane era un ragazzo dal cuore grande. Amava ridere rumorosamente, i film con i supereroi, i videogiochi. E giocare a ping pong. È scomparso il 28 febbraio 2020, e i suoi colleghi di DUDE hanno voluto tenerne vivo il ricordo insieme alla moglie Elena e al figlio Andrea nel modo più fedele a lui che potessero immaginare: con una giornata all’aria aperta, una racchetta in mano e gente pronta a divertirsi. 

Una collaborazione che è diventata relazione 

VIDAS ha accompagnato Daniele negli ultimi mesi della sua vita. Per questo Lorenzo e DUDE hanno scelto di sostenere l’organizzazione attraverso la raccolta fondi legata all’evento. “Ci sembrava giusto restituire qualcosa a chi lo aveva aiutato. La famiglia di Dani non ha avuto dubbi nell’indicarci fin da subito VIDAS.” 

Ma nel tempo anche qui qualcosa si è trasformato. Il rapporto non è rimasto quello tra donatore e beneficiario, è diventato qualcosa di più vivo. “La cosa più bella è che VIDAS non è solo un’associazione a cui doniamo. VIDAS è ormai parte dell’evento.” Operatori e volontari partecipano attivamente alla giornata, da quattro anni anche gareggiando come squadra al torneo. “Non sembrano degli estranei con un banchetto. Sono lì a creare l’atmosfera insieme a noi.”

Vieni a trovarci! 

Le iscrizioni al torneo ufficiale sono chiuse, ma la giornata è aperta a tutti. Ti aspettiamo venerdì 10 aprile, a partire dalle ore 9.00, al parco di Via Argelati 27 — con un panino, una birra o una racchetta in mano. 

Passiamo una bella giornata insieme, e sosteniamo chi si è preso cura di Daniele fino all’ultimo giorno — e che oggi lo fa per oltre 2.300 persone ogni anno. 

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