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01 Marzo 2021

Sportello Biotestamento VIDAS, aumentano le richieste

Una media di tre appuntamenti a settimana fino a fine aprile, con richieste provenienti da tutta Italia

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“Il COVID ci ha ricordato che siamo mortali”

Milano, 11 marzo 2021 – Una media di tre appuntamenti a settimana fino a fine aprile, con richieste provenienti da tutta Italia, da parte di persone di ogni età e senza malattie gravi. Lo Sportello Biotestamento di VIDAS, tra i pochissimi in Italia a offrire la consulenza gratuita di un medico e di uno psicologo qualificati nella stesura delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), in questi ultimi mesi ha registrato un piccolo boom di richieste. Aperto da novembre 2019 ma chiuso dal primo lockdown fino a metà dicembre 2020, ha finora supportato 44 persone, di cui 31 solo negli ultimi tre mesi. Di queste, 12 persone hanno richiesto la consulenza in coppia.

Le ragioni di questo incremento, probabilmente, sono da ricercare anche nella pandemia e nel suo prolungarsi. “Il COVID ci ha ricordato che siamo mortali ma anche che c’è modo e modo di morire e di vivere i nostri ultimi istanti – dice Giada Lonati, medico palliativista e direttrice sociosanitario di VIDAS -. Alcuni termini come intubazione e ventilazione assistita hanno fatto irruzione nella nostra quotidianità, costringendoci a riflettere sul fatto che morire bene grazie ad adeguate cure palliative non è accelerare la morte, ma renderla più lieve”.

Per l’associazione laica di volontariato, da 38 anni al fianco dei malati inguaribili e delle loro famiglie a Milano, Monza e 112 Comuni dell’hinterland, la principale missione è proprio quella di garantire a ciascun assistito il diritto di vivere fino agli ultimi istanti non solo nel modo più sereno possibile ma anche nel pieno rispetto dei propri valori di riferimento, a casa e in hospice.

Di qui l’impegno di VIDAS a divulgare sempre più il diritto all’autodeterminazione in tema di fine vita e trattamenti sanitari invasivi, sancito ormai tre anni fa dalla legge 219.

“Se da un lato la pandemia ha fatto crescere la consapevolezza che la morte riguarda tutti e che esiste il rischio di non riuscire a far sentire la propria voce negli ultimi istanti della vita – sottolinea Giada Lonati -, dall’altro ha reso più difficile la redazione effettiva dei testamenti biologici, come dimostrano gli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute.” Da febbraio a dicembre 2020, infatti, sono solo 11.096 le DAT registrate nella banca dati preposta contro le 145.000 depositate nei due anni precedenti, ovvero dal 31 gennaio 2018, giorno in cui è entrata in vigore la legge.

Lo Sportello Biotestamento vuole proprio rendere più facile esercitare questo diritto, offrendo gratuitamente la competenza di professionisti in grado di sciogliere con chiarezza dubbi e incertezze nella stesura delle DAT. Il servizio è attivo presso la sede dell’associazione di via Ojetti 66 a Milano. Al momento, a causa dell’emergenza sanitaria, è disponibile solo a distanza, in modalità digitale. Chiunque desideri avere informazioni o fissare un appuntamento con medico e psicologo può scrivere all’indirizzo biotestamento@vidas.it o telefonare al numero 02 725 111. Sul sito vidas.it è anche disponibile il modulo DAT redatto dal Comitato scientifico dell’associazione, per riceverlo è sufficiente richiederlo via email.

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