Marta Cremonesi non conosceva VIDAS. Ci arriva quasi per caso, nel momento in cui la malattia del padre sembra non lasciare più spazio a possibilità.
«Credevo che, essendo un paziente terminale, non potesse essere accolto da voi», racconta. È un amico a suggerirle di provare a contattare VIDAS, mentre tutto intorno a lei sembra muoversi nella direzione opposta: quella della solitudine e della burocrazia.
Fino a quel momento, infatti, il percorso è stato segnato da un senso di smarrimento profondo. «Nonostante la sensibilità dei medici, nessuno mi aveva spiegato come assistere mio papà», dice. L’unica indicazione ricevuta è quella di avviare la pratica per l’invalidità: un iter lungo e complesso, che si rivelerà inutile. «L’appuntamento per la visita è arrivato tre mesi e mezzo dopo, quando mio papà era già morto».
Nel frattempo, la quotidianità si trasforma in una fatica continua. Marta vive nell’ansia, affrontando da sola ogni giorno situazioni sempre più difficili. «Era un fai da te disperato», racconta. Le crisi respiratorie, le corse al pronto soccorso, le lunghe attese senza assistenza adeguata: tutto contribuisce ad aumentare il senso di impotenza. «Gli specialisti mi dicevano di non portarlo in pronto soccorso, ma a casa ero sola».
È in questo contesto che avviene l’incontro con VIDAS.
«L’accoglienza dell’assistente sociale è stata incredibile», ricorda. Dopo il primo contatto, l’équipe arriva rapidamente a casa. Ma ciò che la colpisce non è solo la tempestività, quanto il modo di avvicinarsi alla situazione: «Sono venuti con continuità per conoscere davvero mio papà. Volevano capire che persona era, come viveva, chi lo assisteva».
Per Marta, quel cambiamento è immediato e profondo. «Mi hanno tolto un’ansia incredibile, proprio nel momento in cui ero sprofondata nella depressione». In poco tempo, l’équipe riesce a costruire un quadro chiaro e a restituirle un senso di sicurezza che non aveva mai avuto. «Con poche domande hanno capito tutto al volo».
Non si tratta solo di assistenza sanitaria. È un cambio di prospettiva. Marta non è più sola. Può tornare al lavoro sapendo che qualcuno si prenderà cura di suo padre. Può lasciare la casa senza paura. «Avevo la sicurezza che qualcuno sarebbe passato, che mio papà non sarebbe stato lasciato solo».
E soprattutto, può tornare a essere figlia.
«VIDAS non mi ha dato solo assistenza medica; mi ha dato il tempo e la serenità per vivere momenti bellissimi con mio papà».
Invece di correre tra farmacie e burocrazia, Marta può fermarsi. Stare. Condividere.
Sono gesti semplici, ma diventano essenziali: scegliere insieme una coperta perché lui ha freddo, scherzare sul cibo, costruire un bastone con il nipote. «Papà era pieno di gratitudine», racconta.
In quel tempo sospeso, Marta scopre qualcosa che non aveva mai immaginato: «Ho capito cosa significa accompagnare una persona alla morte vivendo un’esperienza di valore». Non solo per lei, ma anche per i suoi figli, che possono esserci, salutare il nonno, costruire ricordi.
«È stato un percorso speciale per me e per i miei tre figli», dice. Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo, anche nel modo di guardare alla vita.
Oggi Marta conserva quella consapevolezza come qualcosa di prezioso. «VIDAS mi ha cambiato la vita. Mi ha lasciato un bagaglio bellissimo».
Per questo sente il desiderio di restituire qualcosa. Anche attraverso un gesto concreto, come donare oggetti di valore allo Spazio Solidale VIDAS. «Mi piace l’idea che la sua storia continui aiutandovi», spiega. «In questo modo contribuisco a sostenere tutte le famiglie che vivono questi momenti di fragilità. Non conta quanto vivi, ma come lo vivi. E il supporto psicologico e sociale che offrite è fondamentale».






Lo Spazio Solidale VIDAS ha inaugurato le sue attività il 20 marzo ma resta aperto fino al 15 giugno, dal martedì al sabato, dalle 10 alle 19, grazie all’impegno di 50 volontari che, a rotazione, accolgono i visitatori, raccontano la storia degli oggetti disponibili e illustrano il valore del progetto, nello spirito che da oltre quarant’anni guida l’attività di VIDAS sul territorio milanese.
Ogni acquisto si trasforma in cura per bambini e adulti con malattie inguaribili, assistiti gratuitamente ogni giorno da VIDAS.
Ti aspettiamo in Via Belfiore 7 a Milano, passa a trovarci!