Ci sono collaborazioni che nascono da un progetto, altre da una condivisione di scelte e principi ed è così per VIDAS ed Esselunga, un legame che dura fin dai primi anni, all’inizio con il sostegno alle attività culturali rivolte alla cittadinanza, e che ha accompagnato alcune tappe fondamentali della storia dell’organizzazione, a partire dalla nascita di Casa VIDAS.
«Nel lavoro quotidiano di VIDAS riconosciamo valori che sentiamo anche nostri: attenzione alle persone, senso di responsabilità e qualità del servizio offerto», spiega Salvatore Pane, Responsabile Sponsorizzazioni ed Eventi di Esselunga. «Da sempre, come Esselunga, fondiamo il nostro impegno sulla costruzione di un rapporto di fiducia con clienti, collaboratori e territorio, traducendolo in azioni concrete a supporto dei bisogni reali delle comunità».
Un approccio che trova una corrispondenza nel lavoro svolto ogni giorno da VIDAS accanto ai pazienti e alle loro famiglie. «VIDAS offre un supporto professionale ma allo stesso tempo umano. È proprio questa capacità di coniugare competenza e vicinanza alle persone che rende la nostra collaborazione così coerente».
Negli anni Esselunga ha scelto di sostenere diversi progetti di VIDAS, confermando un impegno che va oltre la semplice donazione. «Il legame tra noi e VIDAS nasce dalla convinzione che un’azienda debba avere un ruolo attivo nella comunità in cui opera», racconta Pane. «Abbiamo assistito alla crescita di un progetto straordinario, capace di offrire assistenza, dignità e vicinanza alle persone nei momenti più delicati della loro vita. Per questo desideriamo continuare a esserci».
Oggi questo sostegno si traduce anche nel coinvolgimento diretto dei clienti con il programma Fìdaty. Attraverso il Catalogo Fìdaty, infatti, i clienti possono donare i propri punti Fragola a favore di VIDAS e, per ogni donazione di 500 punti, Esselunga devolve 10 euro all’organizzazione.

Particolare attenzione è stata riservata a Casa Sollievo Bimbi, il primo hospice della Lombardia dedicato ai bambini con malattie inguaribili e alle loro famiglie.
«Questo progetto ci ha colpito per la sua capacità di offrire un aiuto concreto non solo ai piccoli pazienti, ma anche ai loro cari nell’affrontare la quotidianità», spiega Pane. «Quella stessa quotidianità che è al centro della nostra attività: fare la spesa nei nostri supermercati è un’abitudine condivisa in famiglia da moltissime persone. Per questo vogliamo essere un supporto reale per quelle famiglie che si trovano ad affrontare ogni giorno situazioni estremamente complesse e delicate».
Una vicinanza che si rinnova nel tempo e che dimostra come la collaborazione tra impresa e non profit possa generare valore per l’intera comunità. Perché quando la cura, l’attenzione alle persone e il senso di responsabilità diventano valori condivisi, è possibile costruire relazioni capaci di lasciare un segno tangibile e duraturo.