Ti serve assistenza sanitaria?
03.12.2019  |  Operatori

L’incontro con Silvia: il biotestamento riguarda il senso della vita.

Condividi

Le volontà personali sono atto etico e non burocratico e riguardano non l’organismo biologico ma il senso della nostra esistenza.

Apriamo con una frase di Giorgio Cosmancini, docente di Storia della Sanità e della Medicina, per entrare nel cuore della testimonianza che vogliamo condividere con voi a pochi giorni dall’anniversario della legge sul biotestamento.

Riguarda Maura, uno dei nostri medici palliativisti e il suo incontro con Silvia, una donna sui 50 anni che ha deciso fino alla fine come essere curata, con la forte motivazione di proteggere la propria dignità.

Silvia era sposata, con due figli. Ha circa 50 anni quando si ammala di un tumore ovarico, male che conosceva bene perché lavorava in un reparto di ginecologia, e sapeva bene quale poteva essere il decorso e le complicanze. Per tanti anni combatte contro la malattia, si sottopone a diversi cicli di chemio finchè c’è speranza di guarigione, ma poi è il suo stesso corpo a dire basta. Arriva alle nostre cure ormai consumata e con un dolore importante che la fa soffrire molto. Il suo primo desiderio è stato mettere fine alla propria vita, che per lei non aveva più senso.

Insieme però abbiamo intrapreso un percorso di cure palliative che l’ha aiutata a controllare i sintomi e a proseguire con la cura della propria igiene personale in modo autonomo.

Infatti, alla base delle sue volontà c’era sicuramente la paura della sofferenza, la paura dei sintomi, ma anche la grossa componente della perdita della propria dignità che lei collegava alla cura dell’igiene personale e all’autonomia. 

Perciò non ha mai permesso a nessuno di gestire questo aspetto, neanche alle sue amiche, un gruppo di infermiere esperte che oltre alla sensibilità e all’affetto nei suoi confronti avevano tutte le capacità per prendersi cura di lei in modo professionale.

L’ha concesso solo durante la sedazione.

Insieme abbiamo scritto le sue DAT, le disposizioni anticipate di trattamento, dopo due lunghi colloqui e dopo aver condiviso quella che era per lei la motivazione più grande contro l’accanimento terapeutico, il senso grande della propria dignità.”

Il testamento biologico, o come lo definisce Cosmancini, il testamento biografico, è soprattutto uno strumento di grande valore etico, e il valore risiede nella possibilità di condividere con un’équipe di curanti quello che è il senso della propria vita, perché le scelte di cura passano da lì.


Dal 27 novembre  VIDAS ha aperto uno sportello di consulenza gratuita sul biotestamento a cura di un medico VIDAS e uno psicologo esperto in cure palliative, aperto al pubblico, individui o famiglie che hanno necessità di un confronto sulle scelte che riguardano le dichiarazioni anticipate di trattamento.

Scopri tutte le categorie di racconti VIDAS

Operatori
Scopri ora
Volontari
Scopri ora
Donatori
Scopri ora

Scopri tutte
le categorie
di racconti
VIDAS

Novità

La sezione novità è dedicata a te, per rimanere sempre al passo con ciò che succede in VIDAS: qui troverai tutti gli aggiornamenti sulle attività e le nuove possibilità per sostenerci, i prossimi eventi e le iniziative culturali in programma.
Scopri tutti gli articoli

Cultura

Un’intensa attività culturale affianca da sempre quella assistenziale: in questa sezione approfondirai la filosofia ispiratrice di VIDAS e aprirai la mente a una riflessione più ampia su tematiche esistenziali e sociali, sul vivere e sul morire.
Scopri tutti gli articoli
back to top