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21 Ottobre 2023

INCONTRO
Il Festival culturale di VIDAS

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Il Festival – seconda edizione

Due giorni di dialoghi, riflessioni, laboratori, performance, intorno all’idea forte dell’INCONTRO, inteso nelle sue molteplici sfumature. Incontro che è alla base della relazione di cura tra gli operatori VIDAS e le persone con malattie inguaribili assistite ogni giorno.

Tema di questa edizione è viveremorire: ciclicità senza fine di due elementi indissolubilmente connessi, fondamento del nostro esistere come individui e come comunità. 

Riscoprire la finitudine come orizzonte e risorsa, cambiare il punto di vista, accogliere la fragilità, riconoscere la bellezza del darsi tempo, lasciare andare qualche certezza.

Il coraggio di guardare ciò che tendiamo a fuggire per riscoprire il valore dell’essere vivi. 

Tutti gli eventi del Festival sono gratuiti con prenotazione obbligatoria.
A partire dal 5 ottobre in questa pagina sarà possibile iscriversi agli incontri.

Programma in aggiornamento

Sabato 21 ottobre

Dalle ore 9:00 alle 13:00
Laboratori
Il diritto di scegliere. Essere consapevoli, essere liberi
in collaborazione con La Fabbrica

La giornata si apre con due laboratori dedicati agli studenti delle scuole secondarie superiori. Attraverso la metodologia del debate, i ragazzi potranno scoprire i contenuti della legge 219 sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento e, in particolare, sul biotestamento come possibilità di estendere il nostro diritto rispetto alla scelta in tema di salute e cura. Educare i cittadini di domani alla libertà e autodeterminazione.  

Dalle ore 11:30 alle 13:00
Laboratori
Cosa ci dicono i sogni?
Con Franca Fubini, psicologa, esperta di social dreaming

Il social dreaming è una metodologia che utilizza il contenuto dei sogni per generare nuovi pensieri e comprendere stati d’animo. Durante il workshop, ciascuno, nel ruolo di sognatore, è invitato a esplorare i sogni che verranno raccontati attraverso associazioni libere, ricordi, immagini, metafore.

Il workshop si articola in due incontri, il 21 e 22 ottobre. Posti limitati

Dalle ore 11:00 alle 13:00
Laboratori
Pensieri in bottiglia

Con Francesca Brandolini, psicologa e psicoterapeuta VIDAS, e Marta Scrignaro, educatrice e pedagogista VIDAS

Uno spazio narrativo in cui ascoltarsi intimamente e raccontarsi anche in gruppo attraverso molteplici canali espressivi – poetici, corporei e grafici – proposti come gesti di cura in grado di accogliere, abbracciare e far rifiorire le perdite che abitano i nostri cuori. Un percorso che richiede un abbigliamento comodo e una giusta dose di leggerezza.

Dalle ore 11:30 alle 13:00
Convivio
In-stabilitas
Con Salvatore Natoli, filosofo e Andrea Loreni, funambolo

Prendere il caffè chiacchierando con il filosofo Salvatore Natoli e con Andrea Loreni, unico funambolo italiano specializzato in traversate a grandi altezze.

Un dialogo per e con il pubblico sul filo della perdita delle certezze, fisiche, affettive, psicologiche, lungo le varie età della vita. Mettere in crisi le nostre ambizioni di sicurezza e esplorare la radice delle nostre paure verso tutto ciò che è mutevole e così profondamente umano. Per accogliere il cambiamento e la precarietà che ne deriva, ricercare l’equilibrio nella nostra in-stabilità.

Saranno offerti caffè e una dolce colazione

Dalle ore 14:30 alle 15:30
Dialoghi
Il tempo paziente
Con Gabriella Caramore, autrice e saggista, e Paolo Milone, psichiatra e autore
Modera Veronica Marzotto, comitato scientifico VIDAS

Il nostro tempo ha come misura la fretta, l’urgenza, l’incapacità di sostare, di mettere dimora presso le cose. La pazienza sembra inattuale eppure così necessaria.
Occorre però uscire dal pregiudizio che la considera un atteggiamento remissivo, rinunciatario, debole, malinconico. ‘Pazienza” deriva dal greco ‘pathos’, che è alla base sia del patimento sia della passione (anche amorosa). È attenzione vigile al patire di chi soffre ed esercizio che nutre la passione tenace per tutto ciò che è vita. 

Dalle ore 14:30 alle 15:30
Dialoghi
Guardare la terra dalla luna
Con Umberto Guidoni, astronauta e Ilaria Gaspari, filosofa e scrittrice

Osservarci dallo spazio – guardare noi stessi, il mondo in cui viviamo – può mutare la percezione dell’esistenza stessa? Un viaggio al di là dei confini terrestri, dove la prospettiva cambia, con gli occhi di un uomo che ha danzato con le stelle, e di una filosofa che alza lo sguardo per ampliare la visione, per passare dall’ ‘io’ al ‘noi’.

Dalle ore 16:00 alle 17:00
Dialoghi
Raccontare l’indicibile. Vivere e morire sui fronti dell’emergenza

con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, e Franco Pagetti, fotoreporter
Modera Giangiacomo Schiavi, editorialista Corriere della Sera

Due reporter che attraversano contesti di emergenza raccontano, con parole e immagini, l’inenarrabile a cui spesso siamo assuefatti. Vita e morte, resilienza e fragilità, si alternano negli scenari di guerra e nell’emergenza umanitaria. Recuperare la nostra umanità come antidoto all’acquiescenza o, peggio, all’indifferenza.

Dalle ore 17:00 alle 18:00
Lectio
Lasciare che le cose accadano. L’intelligenza organica

Con Stefano Mancuso, botanico e saggista

La natura vegetale è maestra nell’insegnarci la circolarità dell’esistenza. Il vivere e il morire sono compresenti nel passaggio delle stagioni, dove ogni foglia che cade nutre il germoglio che rifiorirà a primavera. Uno scienziato dallo sguardo poetico, ci aiuterà a vedere il mondo delle piante con occhi nuovi e il loro sapere organico grazie al quale prosperano, comunicano, muoiono e rinascono, in un ritmo che non ha bisogno di controllo. Semplicemente accade. E ogni volta è un’epifania.

Uno sguardo rivoluzionario sul pianeta e sull’umanità che lo abita in una nuova relazione che ci fa essere coabitanti e non occupanti.

Dalle ore 18:30 alle 19:30
Dialoghi
Immortali
Con Leonardo Caffo, filosofo e scrittore e Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista

Non percepirsi mortali significa essere immortali? E gli animali sono davvero incoscienti di questo limite? Cosa significa vivere la morte solo nel presente e non come possibilità dell’esistenza? Leonardo Caffo costruisce una riflessione filosofica sulla coscienza come fondamento della nostra mortalità. 

Dopo un intermezzo musicale, Vittorio Lingiardi ci riporta alla nostra dimensione umana, alla dialettica tra la psiche e lo scorrere pulsante della vita, alla possibilità di godere di luminosi istanti di eternità. Nella consapevolezza che è nell’istante che può rivelarsi la nostra immortalità. 

Ore 20:30
Performance
La Festa dei vivi (che riflettono sulla morte)

Performance site specific del collettivo Lu Cafausu con Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce.

La Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte), celebrata il 2 novembre di ogni anno a partire dal 2010, è un progetto artistico collettivo di “Lu Cafausu” che propone di elaborare il pensiero della morte come trasformazione, soglia, necessario orizzonte di senso. Esplora la consapevolezza della finitudine come effetto della vita stessa, da spazio a un mistero affermando e valorizzando il reale, proietta il nostro vivere e morire oltre la sfera del finito e dell’individuale, costruisce un canale sensibile tra i vivi e i morti. 

La Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte) esplora una forma di coscienza della finitudine che parta dalla vita stessa e che ritorni ad essa, dando spazio al mistero, affermando e valorizzando il reale, e proiettando il nostro essere – che è fatto di vivere e morire – oltre la sfera dell’individuale.

Domenica 22 ottobre

Dalle ore 11:00 alle 12:00
Dialoghi
Silenzio.
Con Enzo Bianchi, fondatore Comunità di Bose e Chiara Gamberale, scrittrice e autrice radio e tv
Modera Ferruccio de Bortoli, giornalista e presidente VIDAS

Nei silenzi appaiono le domande – le più profonde, vertigini che hanno il potere di farci incontrare con noi stessi. Ma silenzio è anche quello dell’incomprensione, quello che ferisce. Le sensibilità di un uomo di fede e di una scrittrice che ama conoscersi e conoscere gli altri si incontrano sulla soglia nella quale le parole lasciano spazio a un altro linguaggio, quello della profondità, dell’amore, della presenza all’altro. È dal silenzio che può nascere la parola acuta e penetrante, luminosa e capace di consolare, utile a comprendersi.

Dalle ore 11:30 alle 13:00
Laboratori
Cosa ci dicono i sogni?
Con Franca Fubini, psicologa, esperta di social dreaming

Dalle ore 12:00 alle 13:00
Dialoghi
Corpo mio, (im)perfetta bellezza
Con Daniele Cassioli, atleta paralimpico, Giada Lonati, medico palliativista e direttrice sociosanitaria VIDAS e Aureliano Stingi, ricercatore in cancer biology e divulgatore

La società ci richiede livelli sempre più alti di prestazione: sul piano estetico, sociale, professionale. Siamo bombardati dalla rappresentazione del corpo come macchina perfetta che non ammette debolezza e imperfezioni. Ma è proprio dalla vulnerabilità che nasce la capacità di ascolto, empatia e spinta a superare i nostri limiti.

Dalle ore 13:00
Convivio
Il cibo che nutre, il cibo che siamo
Con Marco Aime, antropologo

Il cibo è senza dubbio il carburante necessario al nostro corpo per funzionare, ma se fosse solo così, come mai non mangiamo tutto ciò che è commestibile? Un cibo deve essere buono da pensare, oltre che da mangiare. Deve soddisfare il nostro appetito fisico ma anche quello simbolico. Abbiamo caricato il cibo di valori morali, etici, religiosi, conviviali.

Pranziamo insieme, sediamoci a tavola accompagnati dall’antropologo Marco Aime all’insegna di un rito laico che celebra il nostro essere mangiatori culturali.

Edizione passata

La prima edizione del Festival Incontro è stata inaugurata l’anno scorso in occasione dei 40 anni di VIDAS.

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