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27 Maggio 2022

Incontro
Il Festival culturale di VIDAS

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Il Festival celebra i 40 anni di VIDAS fatti di impegno, progettualità, accoglienza, inclusione e assistenza.

Tre giorni di dialoghi, riflessioni, laboratori, performance, intorno al tema centrale dell’INCONTRO nelle sue molteplici sfumature. Incontro che è alla base della relazione di cura tra gli operatori VIDAS e le persone con malattie inguaribili assistite ogni giorno.

Mettersi nei panni dell’altro, prendersi cura e avere cura, riconoscere le fragilità, riscoprire il valore dei gesti, accogliere la diversità, trovare un senso, saper ascoltare, prendere coraggio, riconoscere uno spazio di rispetto, questi sono alcuni degli spunti dai quali ha preso vita il programma.

Le parole, la musica, la danza, la poesia, le arti visive saranno lo strumento per condividere e riflettere sui molteplici aspetti dell’incontro, un evento fisico, emotivo, intellettuale, relazionale.

Le riflessioni che emergeranno e le esperienze che il pubblico farà all’interno del Festival saranno l’occasione di generare nuovi spazi di connessione tra sé e gli altri.
Perché la vita is a stage, come recita il titolo della performance permanente del Festival.

Venerdì 27 maggio

Ore 21:00
Evento di apertura
6×6 Incontrarsi sulle soglie

Ad aprire il Festival un grande racconto collettivo animato da gesti, parole e dalle musiche del NefEsh Trio.
Uno spettacolo a sei voci attorno a sei parole: immunità, presenza, silenzio, noi, senso, memoria.

Con

Alberto Mantovani, immunologo
Laura Pugno, scrittrice
Vera Gheno, sociolinguista
Silvia Boccardi, giornalista
Romano Madera, filosofo
Gad Lerner, giornalista

E la partecipazione di Cristiana Capotondi con Saturnino

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Sabato 28 maggio


Tutto il giorno
Life is (a stage)
A cura del collettivo DMAV – Social Art Ensemble


“Life is (a stage)” è l’installazione site specific del Collettivo DMAV come esperienza sul pulsare della vita. Una total room che unisce le pulsazioni sottili delle luci al neon alla traccia di un mantra sonoro costruito con le voci dei caregiver che ogni giorno prestano cura a persone malate. Su questo tessuto di suoni il pubblico del festival potrà intrecciare la propria narrazione di cosa è la vita consegnando al microfono il suo segno sonoro in un grande rito di passaggio collettivo.

INGRESSO LIBERO SENZA PRENOTAZIONE


Ore 10:00 – 11:00
Il diritto di scegliere. Essere consapevoli, essere liberi
Con Elisabetta Soglio, giornalista del Corriere della Sera, e Gherardo Colombo, magistrato


La giornalista e il magistrato dialogheranno con la classe vincitrice del concorso Il diritto di scegliere. Essere consapevoli, essere liberi. Il progetto educativo, lanciato da VIDAS in collaborazione con La Fabbrica, ha lo scopo di sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sulla legge 219 e, in particolare, sul tema del biotestamento come libertà di cura e diritto all’autodeterminazione. Una riflessione aperta per rafforzare la coscienza civica dei più giovani.

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Ore 12:00 – 13:00
Ascoltarsi per riconoscersi. Esperienza musicale per ascoltare sé e gli altri
Con Valeria Cantoni, formatrice e presidente di ArtsFor, e Michelangelo Decorato, musicista


Negli ultimi due anni l’ascolto ha cambiato forma.
È diventato virtuale e multicanale, sempre interrotto, fitto di interferenze. Eppure tutti abbiamo bisogno di sentirci ascoltati e di imparare ad ascoltare.
L’evento, di musica e parole, interattivo ed esperienziale, ci aiuta a comprendere come riequilibrare le nostre percezioni sensoriali per tornare a sentire e poter, finalmente, ascoltare.


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Ore 15:00 – 16:00
Mettersi nei panni dell’altro
Con Adolfo Ceretti, criminologo, e Giorgio Bazzega, figlio di una vittima del terrorismo, protagonista di un percorso di Giustizia Riparativa


Che cosa significa mettersi nella prospettiva dell’altro? Di fronte a scelte o situazioni importanti, delicate, dolorose come si può agire e soprattutto come possono incontrarsi due posizioni contrapposte? A partire da queste domande offriranno una riflessione Adolfo Ceretti e Giorgio Bazzega, protagonisti, rispettivamente mediatore e vittima, di un percorso di Incontro che ha segnato la storia del nostro Paese e che ha visto coinvolti i responsabili della lotta armata degli anni ’70 con le famiglie delle vittime di queste stesse lotte.

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Ore 16:30 – 17:30
La bellezza dell’incontro

Con Lidia Maggi, teologa battista, e Giacomo Marramao, filosofo

Una teologa che esplora la Bibbia come grande biblioteca di storie capaci di interpellare l’interiorità degli uomini e delle donne, e un filosofo sempre attento alla sfera pubblica, che ha contribuito a ideare e promuovere, insieme a un gruppo di giovani filosofe e filosofi, un’associazione, Popsophia, per coniugare riflessione filosofica e cultura di massa. Un confronto che muove la ricerca verso un concetto di bellezza complesso e fatto di narrazioni stratificate.

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Ore 18:00 – 19:00
Prendersi cura. Presentazione del libro di Giada Lonati
Con Giada Lonati, direttrice sociosanitaria VIDAS, e Ferruccio de Bortoli, giornalista e presidente VIDAS
Letture di Annina Pedrini

Attraverso le sue esperienze di medico palliativista, Giada compone una storia di tanti incontri, con uomini e donne, anziani e giovani, padri, madri, fratelli, figli, di fronte al mistero dell’ultimo tratto di vita. Un libro pieno di energia positiva che oltrepassa lo stato del dolore fisico per andare all’essenza del rapporto tra esseri umani.

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Ore 20:30
Di fronte agli occhi degli altri | Caregiver

Performance di Virgilio Sieni, coreografo e danzatore
Musica dal vivo eseguita da Fabrizio Cammarata

La performance si sviluppa attorno alla figura del caregiver. Una coreografia poetica ed emozionante per raccontare il ruolo fondamentale per la vita dell’altro e l’attività fatta di equilibri, scelte difficili, rinunce.

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Domenica 29 maggio


Tutto il giorno
Life is (a stage)
A cura del collettivo DMAV – Social Art Ensemble


“Life is (a stage)” è l’installazione site specific del Collettivo DMAV come esperienza sul pulsare della vita. Una total room che unisce le pulsazioni sottili delle luci al neon alla traccia di un mantra sonoro costruito con le voci dei care giver. Su questo tessuto di suoni ogni fruitore potrà intrecciare la propria narrazione consegnando al microfono il suo segno sonoro in un grande rito di passaggio collettivo.

INGRESSO LIBERO SENZA PRENOTAZIONE


Ore 10:30 – 12:30
Care emozioni. Laboratorio di narrazione
Condotto da Christian Delorenzo, esperto di medicina narrativa, e Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa

Due ore per scrivere e leggere, ascoltare e osservare, condividere e riflettere insieme. Due ore per raccontare e per raccontarsi, alla scoperta di sé e dell’altro, grazie a quelle emozioni che danno colore alla nostra vita: dalla tristezza alla gioia, passando per tutti i toni della nostra tavolozza sentimentale.

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Ore 11:00 – 12:30
Stavo pensando & Ti Ascolto

Condotto da Stefania Casiraghi e Michele Luchetti, pedagogisti e attori teatrali, e Anna Spiniella, pedagogista di VIDAS

Stavo pensando è un laboratorio creativo pensato per i bambini dai 6 agli 11 anni. In parallelo i loro genitori parteciperanno al laboratorio Ti ascolto.
In uno spazio a sé i più piccoli vengono accompagnati in un viaggio esperienziale liberamente ispirato a un albo illustrato che racconta l’inizio della giornata. Nel frattempo i loro genitori sono coinvolti in una riflessione sulle “domande dei bambini” e sugli spazi dell’immaginazione all’interno dei quali queste si formano. Si incontreranno alla fine per ripensare insieme all’esperienza vissuta.

Si ringrazia GIOTTO per i materiali

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Ore 11:30 – 13:30
Incontrare le proprie risorse interiori
. Laboratorio di Pratica di Lavoro Organico
Condotto da Maia Cornacchia, analista filosofa

La Pratica di Lavoro Organico nasce dall’ascolto di elementi originari di  culture altre e visioni del mondo lontane nel tempo e nello spazio. Attingendo alla tradizione degli Indiani d’America, Maia Cornacchia guiderà in uno stato di sogno vigile e all’avvicinamento del nostro mondo interiore, legando esperienze personali a simbologie naturali dense di un sapere antico.
NB Si consigliano abiti comodi, un tappetino e calze antiscivolo. 

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