Ti serve assistenza sanitaria?
27.11.2020  |  Operatori

“Ogni visita senza sorriso è una visita persa”…il mio incontro con Ilaria

Condividi

Nonostante le sfide per garantire l’assistenza durante la pandemia, #VIDASnonsiferma: cambiano i modi di comunicare e si intensificano le precauzioni da prendere, ma non cambia la nostra presenza a supporto delle persone gravemente malate e delle loro famiglie.

Emanuela, infermiera VIDAS, racconta così il suo rapporto con Ilaria.

Ilaria è una donna giovane, madre, moglie e filosofa, che ha una malattia grave che la accompagna da nove anni. La malattia ha l’età di sua figlia; ma mentre a sua figlia si schiude la vita, la malattia si avvia a morire con il corpo di chi la porta.
Triste. Faticoso. E c’è pure il CoVid… Che fatica!

Mesi di accompagnamento e di constatazione corale e accorata di ogni singola minima (e minuziosa) perdita. Una lunga scala in discesa che ora la vede fissa in un letto. Ilaria sembra spezzata: una testa viva su un corpo inanimato: come una di quelle bambole con la testa di plastica e il corpo di stoffa. Parla, ragiona, chiede, ma il corpo resta altrove. Sempre più difficile Stare, starle accanto, accompagnarla. Certo per i suoi, che comunque continuano a farlo egregiamente, ma un pochino anche per noi, che nel nostro piccolo fatichiamo ancora a veder morire le persone da vive, soprattutto giovani. Tutto sommato (sinceramente) quando “dormono” è più facile. Ma tant’è… questa è Ilaria e qui devo Stare io oggi. E – come sempre – ci sto.

In questi mesi, se tanto Dolore psicologico, emotivo e sociale a Ilaria e ai suoi non è stato risparmiato, almeno al dolore fisico non è stata esposta. Ora con l’allettamento, il corpo dà voce di sè e della sua permanenza con un po’ di dolore (neuropatico?): oggi c’è. “Da zero a dieci?”; “Quattro”. C’è. Una delle regole assolute di noi sciocchi palliativisti, è che il dolore per quanto piccolo va SEMPRE trattato. Tocca a me farlo. Subito.

Sento al telefono la dottoressa e concordiamo di iniziare con un piccolo cerotto a base di Morfina (12 mcg/h). È purtroppo diffusa l’idea che l’inizio della terapia con Morfina corrisponda “all’inizio della fine”, quindi proporla è sempre un po’ complesso. Io cerco di farlo sempre coniugando scienza e sorriso: è il mio modo, l’ho imparato nel tempo e – di solito – funziona. Ilaria è con sua mamma. Mi avvicino e spiego cosa sto per fare e di cosa si tratta (un po’ di scienza…). Aggiungo quello che dico quasi sempre quando inizio una terapia con oppioidi (il sorriso…): “All’inizio possono dare un pochino di sbandamento e di senso di leggerezza, ma poi passa. Mi dicono che sia come farsi una canna, ma io (purtroppo?) non ho mai provato ne la morfina ne le canne, quindi mi fido!”. A me piace far ridere e spesso penso che (parafrasando Chaplin) “una visita senza sorriso è una visita persa”… ma Ilaria mi supera anche in questo e dice: “Ah. Io le canne le ho provate un sacco di volte! Così poi ti dico della Morfina! Magari vedo draghi verdi!”. Già questo basta a noi due per farci ridere, ma si aggiunge la mamma che dice: “Ma non ci posso credere! Ti pare che debba scoprire ora (Sic!) che mia figlia si è fatta le canne? Io, che ho fatto l’insegnante e per anni ho detto agli studenti che farsi le canne fa male, ho covato una serpe in seno!”. Scoppiano a ridere. Ridiamo. Davvero. E io ci guardo da fuori (anche questo nel tempo ho imparato a fare..) e penso che tutto sommato va bene così. Sorrido tra me. Fotografo mentalmente questo “istante” semplicemente bello e sereno: incornicio la foto e la metto alle pareti delle stanze del mio cuore. Sono belle queste stanze, ricche, colorate e piene.

Sono fortunata. Faccio un lavoro a tratti faticoso (soprattutto oggi, filtrato da guanti, mascherine e DPI vari…), ma meravigliosamente ricco di vita. Istanti, ma di vita vera. Istantanee che mi fanno sorridere e mi sussurrano che la vita va goduta sempre: che ogni istante ha il diritto di diventare istantanea. Bello. Grazie.

C’è anche Graziella, infermiera. Anche lei portavoce di una storia che l’ha coinvolta molto emotivamente. Ascoltiamola in questa videotestimonianza.

Scopri tutte le categorie di racconti VIDAS

Operatori
Scopri ora
Volontari
Scopri ora
Donatori
Scopri ora

Scopri tutte
le categorie
di racconti
VIDAS

Novità

La sezione novità è dedicata a te, per rimanere sempre al passo con ciò che succede in VIDAS: qui troverai tutti gli aggiornamenti sulle attività e le nuove possibilità per sostenerci, i prossimi eventi e le iniziative culturali in programma.
Scopri tutti gli articoli

Cultura

Un’intensa attività culturale affianca da sempre quella assistenziale: in questa sezione approfondirai la filosofia ispiratrice di VIDAS e aprirai la mente a una riflessione più ampia su tematiche esistenziali e sociali, sul vivere e sul morire.
Scopri tutti gli articoli
back to top