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27 Marzo 2019

Casa Sollievo Bimbi è pronta

L’inaugurazione ufficiale!

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Inaugurazione ufficiale

Mercoledì 27 marzo ore 10.30

c/o Casa Vidas – via Ojetti 66

Milano, 27 marzo 2019 – La Casa Sollievo Bimbi  è l’ultima tappa del percorso Vidas dopo 37 anni di assistenza completa e gratuita garantita a oltre 35mila malati inguaribili. “Erano in prevalenza anziani – ricordava la Fondatrice Giovanna Cavazzoni alla conferenza stampa di presentazione del progetto – poi persone di mezza età e nel tempo siamo stati chiamati nelle case a curare anche i più giovani. Questo fino a circa un anno fa, quando si è deciso di strutturare un servizio interamente dedicato a bambini, adolescenti e alle loro famiglie, con pediatri e specialisti”.

Dopo avere attivato un’équipe domiciliare formata in cure palliative pediatriche, l’ultimo sogno di Giovanna Cavazzoni, realizzare una struttura per la degenza e l’assistenza in day hospice, è oggi realtà.

È la risposta a un bisogno che trova riscontro in un unico dato: in Lombardia sono circa 1.200 all’anno i minori che necessitano di cure palliative, 30mila in Italia. L’hospice pediatrico Vidas è il primo in Lombardia, uno tra i pochissimi su territorio nazionale.

“Il progetto pediatrico Vidas vuole contribuire ad arricchire la rete di cura in cui naturalmente continua a svolgere un ruolo importante l’ospedale, offrendo assistenza domiciliare grazie all’intervento di équipe pediatriche specialistiche, perché il domicilio rimane il luogo ideale di cura per il bambino e la famiglia – dichiara Giada Lonati, direttore sociosanitario Vidas -Accanto ad esso Casa Sollievo Bimbi sarà uno spazio in cui offrire ai bambini ricoveri di sollievo, di abilitazione e di accompagnamento nel reparto degenza, grazie a sei mini appartamenti attrezzati per l’ospitalità del minore e della famiglia laddove la complessità delle cure o la necessità di un tempo di sollievo rendano opportuno il ricovero in struttura. Inoltre il day hospice pediatrico con ambulatori, studi medici, palestra e spazi per attività di svago e gioco (tra le attività proposte pet therapy, musicoterapia e teatro) offrirà una risposta educativa oltre che sanitaria durante la giornata”.

Vidas ha iniziato a rispondere alle richieste di assistenza a minori con patologie inguaribili, ancor prima che la legge 38/2010 normasse le cure palliative pediatriche. È così maturata la consapevolezza che servizi domiciliari, ambulatoriali e residenziali integrati tra loro consentano di accudire i piccoli pazienti senza separarli da famiglia e affetti. L’impatto sul contesto familiare di questo tipo di malattia è drammatico: un terzo dei nuclei familiari si disgrega dopo la scomparsa del minore e per ogni bambino inguaribile ci sono almeno 200 persone, tra parenti, insegnanti, compagni, vicini di casa, coinvolte nel suo percorso di sofferenza.

Dall’avvio, nel 2015, del progetto di cure palliative pediatriche domiciliari Vidas ha offerto 10.689 giornate di assistenza a 72 minori inguaribili e alle loro famiglie.

Ferruccio de Bortoli, presidente dell’Associazione Vidas, sottolinea come questo ambizioso progetto sia stato reso possibile grazie allo straordinario sostegno di generosi donatori: “Questi gesti di solidarietà danno la misura autentica del grado di civiltà di un Paese e, nel nostro, non sono pochi coloro che scelgono di manifestare concretamente il sostegno a progetti virtuosi che contribuiscono a costruire welfare sociale. L’opera di Vidas è il dono alla società di Giovanna Cavazzoni, una donna eccezionale nella normalità dei suoi sentimenti, e insieme è il segno di una scelta corale di responsabilità nei confronti della fragilità e delle marginalità”.

“Sono oltre 20mila i donatori che hanno dato un contributo piccolo o grande, per realizzare Casa Sollievo Bimbi. La nostra riconoscenza di fronte a una tale imponente mobilitazione è difficile da esprimere in parole”. Così Mario Usellini presidente della Fondazione Vidas: “La nuova struttura è attigua all’hospice Casa Vidas, sul terreno offerto dal Comune di Milano in concessione gratuita per 90 anni. La costruzione del nuovo edificio è iniziata a ottobre 2016 ed è stata completata a tempo di record, poco più di due anni”.

VIDAS: la coerenza di un percorso

Ancora una volta Vidas ripropone, in forme nuove, il concetto di Casa. Casa Vidas Giovanna Cavazzoni è infatti il nome scelto per le due strutture hospice per adulti e bambini, uno spazio che accoglie e protegge. È in questa parola che si riassume infatti il lungo cammino dell’Associazione.

Il percorso parte nel 1982 dalle case e per anni l’assistenza sociosanitaria gratuita a domicilio è stata il perno dell’opera di Vidas e tale continuerà a essere nel futuro. Non conta la dichiarazione dei redditi, si entra in punta di piedi, da chiunque, con un servizio di assistenza completa e gratuita che, in 37 anni, ha raggiunto oltre 35mila malati terminali, con una capacità assistenziale che, nell’ultimo anno, ha toccato anche i 200 pazienti curati ogni giorno (a Milano, Monza e 112 Comuni delle due Province), la più ampia tra servizi similari in Europa.

Una cura diffusa, costante e assidua nelle case che si è completata di anno in anno con nuove figure professionali. “L’ospedale in casa senza mura e con le mura nelle case dei malati” la definivano i veterani.

Poi, nel 2006 la realizzazione del sogno. Nasce Casa Vidas, il primo “hospice casa” realizzato a Milano dopo uno studio di modelli dei Paesi anglosassoni e dopo ricerche e confronti anche nei Paesi dell’Est europeo. Una Casa con venti posti letto per accogliere chi non può essere curato nella propria dimora. Una Casa che offre cure competenti con medici e personale sanitario, unite all’affettuosa presenza di volontari familiari e amici. Una Casa che accoglie nell’assistenza in day hospice. Una Casa dalla quale ogni giorno partono, verso le case dei malati, le équipe sociosanitarie e i volontari opportunamente addestrati.

A soli 13 anni da quel momento, un altro sogno prende vita con l’apertura di Casa Sollievo Bimbi. Diritti, dignità, assistenza competente e amorevole trovano un altro sicuro rifugio. Nel 2016 Giovanna Cavazzoni poteva affermare: “Vedo oggi il grande arco dell’opera Vidas come un filo bianco su cui sono stati posti nodi luminosi che lo rendono più forte, perché realizzati con una meravigliosa materia composta di sogni e opere”.

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