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Biotestamento.
Scegli adesso. Adesso che puoi.

Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), comunemente conosciute come “testamento biologico” o “biotestamento”, sono regolamentate dall’articolo 4 della Legge 219 del 22 dicembre 2017.
Per la prima volta in Italia, questa Legge stabilisce come fare per comunicare le nostre volontà sui trattamenti sanitari che accettiamo o rifiutiamo, se in futuro – per un incidente o una malattia – non fossimo più grado di farlo. Perché donne e uomini possano scegliere ed esprimere le loro volontà, per vivere con dignità e coscienza il percorso di malattia e fine vita.

 

Guida al biotestamento

La legge sul Consenso informato e le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) ancora rimane ampiamente sconosciuta e, qualche volta, gravemente fraintesa. Per questo abbiamo redatto una miniguida di approfondimento, “Biotestamento: istruzioni per l’uso”, che sia un agile strumento per una migliore comprensione e agevoli la possibilità di scegliere con consapevolezza.

Tra i contenuti:

  • lo spirito della legge
  • domande e risposte sulla legge 219/2017
  • le differenze tra sedazione palliativa, eutanasia e suicidio assistito
  • le testimonianze di chi ha già redatto il biotestamento
  • i servizi offerti da VIDAS

Compilando il form riceverai anche il modello DAT di VIDAS.

Scarica la guida e il modello DAT

Risorse aggiuntive

Oltre alla miniguida, sono disponibili sul nostro sito un approfondimento sul testamento biologico e il nostro modello DAT scaricabile. In più, scopri come accedere al servizio di consulenza gratuita sul biotestamento.
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Domande frequenti sulla legge 219/2017

Come si fa a redigere le DAT?

Le DAT possono essere redatte:

  1. con atto pubblico (ovvero redatto da un notaio o da un pubblico ufficiale)
  2. con scrittura privata autenticata
  3. con scrittura privata

In alternativa, è possibile esprimere le proprie DAT attraverso videoregistrazione o altri dispositivi compatibili con la condizione fisica di persone che non sono in grado di redigere un testo scritto.

Quanto costa far registrare le proprie DAT?

Non vi è alcun costo, imposta, tributo, bollo, diritto o tassa legati alla stesura e al deposito delle DAT.

È sufficiente scrivere le DAT perché siano valide?

Una volta redatte, le DAT vanno datate e firmate dal disponente e dal/dai fiduciario/i. Quindi, devono essere depositate presso gli uffici dell’anagrafe del comune di residenza (per le modalità concrete consultare il sito del proprio comune di residenza) che provvederà a inoltrarle alla Banca Dati Nazionale.

Per scrivere le DAT è obbligatoria la consulenza di un medico?

La consulenza di un medico non è obbligatoria ma la legge sottolinea l’importanza di acquisire adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte in previsione della stesura delle proprie DAT.

Una volta depositate, le DAT possono essere ancora modificate?

In qualsiasi momento il disponente può modificare il contenuto delle proprie DAT in tutto o in parte fino alla revoca.

Hai altre domande sul biotestamento?

Chi ha già fatto biotestamento

Le parole di chi ha sperimentato il nostro Sportello Biotestamento raccontano l’importanza della scelta.

Lo sportello biotestamentoLo sportello biotestamento

Ci ragioniamo con mia moglie da anni. Ci interroghiamo sul senso della vita e quindi anche della morte, crediamo che vadano di pari passo. Considero questo, di scrivere il mio biotestamento, un atto di coerenza, la possibilità di gestire anche il mio fine vita, non l’aldilà ma l’al di qua, come una delle tante decisioni e scelte, quelle prese fino a oggi e tutte quelle che verranno.

Giuseppe
Biotestatore

Sono sposata e ho tre figli: questi legami mi impongono di domandarmi cosa voglio per me, per non lasciare agli uni o all’altro l’onere di prendere decisioni sofferte, difficili. Ho indicato come fiduciari i miei figli: la mia autodeterminazione dà loro la liberta di accompagnarmi senza sostituirsi a me.

Elena
Biotestatrice

Credo che la mia morte sia parte della vita e come tale vada affrontata. Pensando in là nel tempo, vorrei per me un fine vita dignitoso, senza accanimenti e senza dolore, che non aggravi la sofferenza dei miei cari.

Fiorenza
Biotestatrice

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