Ti serve assistenza sanitaria?

Biotestamento.
Scegli adesso. Adesso che puoi.

 

Il Biotestamento è parte della legge 219 del 2017. Stabilisce, per la prima volta in Italia, come fare per comunicare le nostre volontà sui trattamenti sanitari che accettiamo o rifiutiamo, se in futuro – per un incidente o una malattia – non fossimo più grado di farlo. Perché donne e uomini possano esprimere le loro scelte, per vivere con dignità e coscienza il percorso di malattia e fine vita.

 

Cos’è il testamento biologico?

Redigere un testamento biologico significa fare una scelta libera e volontaria che sancisce il diritto di ciascuno a vivere la propria vita con dignità, anche nella sofferenza.

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Il nostro
modello DAT

Per la stesura delle DAT è possibile utilizzare dei moduli preimpostati, come quello messo a disposizione da VIDAS in formato PDF compilabile.

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Lo Sportello
Biotestamento

Con lo Sportello Biotestamento garantiamo un servizio di consulenza gratuito e aperto al pubblico sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), a cura di un medico VIDAS e uno psicologo esperto in cure palliative.

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Chi ha già fatto biotestamento racconta

Ci ragioniamo, con mia moglie, da anni, ci interroghiamo sul senso della vita e quindi anche della morte, crediamo che vadano di pari passo. Considero questo, di scrivere il mio biotestamento, un atto di coerenza, la possibilità di gestire anche il mio fine vita, non l’aldilà ma l’al di qua, come una delle tante decisioni e scelte, quelle prese fino a oggi e tutte quelle che verranno.

Giuseppe
Biotestatore

Sono sposata, ho tre figli, legami che mi impongono a domandarmi cosa voglio per me, per non lasciare agli uni o all’altro l’onere di prendere decisioni sofferte, difficili, di fare scelte al posto mio. Ho indicato come fiduciari i miei figli: a loro la mia autodeterminazione dà la liberta di accompagnarmi senza sostituirsi a me.

Elena
Biotestatrice

Sono credente anche se meno assidua nella pratica rispetto a quando eravamo giovani. Oggi credo che esista un Dio solo a cui si arriva per strade diverse, sono cambiata, nelle convinzioni, pur nella fede e nella preghiera. Rispetto alle scelte, però, la religione non c’entra: la fede alimenta la speranza che morire sia un passaggio e ci si ritroverà, domani, ma resta la paura di morire, un po’, e il dolore di lasciare gli affetti.

Fiorenza
Biotestatrice
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