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La filantropia strategica come motore di civiltà

Per VIDAS la filantropia strategica rappresenta l’incontro tra una generosità lungimirante e una competenza maturata in oltre 40 anni di cure palliative. Un investimento sociale per garantire il diritto alla dignità e alla vita vissuta con tutta la qualità possibile, fino all’ultimo istante, attraverso l’innovazione delle cure e la sostenibilità dei servizi.

Il sogno di VIDAS è che le cure palliative arrivino a chiunque ne abbia bisogno, senza eccezioni. In Italia, ogni anno, circa 35.000 bambini avrebbero bisogno di cure palliative pediatriche: meno di uno su cinque le riceve e gli hospice pediatrici attivi in tutto il paese sono soltanto otto. È la distanza che vogliamo accorciare e che una partnership filantropica permette di superare più velocemente.

Anche per gli adulti la distanza resta ampia: secondo i dati più recenti (SICP-FCP, maggio 2025), solo il 33% delle persone che avrebbero bisogno di cure palliative riceve effettivamente assistenza.

Ferruccio de Bortoli
Presidente di VIDAS

“Credo che una società si misuri anche dalla volontà di non lasciare indietro nessuno. Le cure palliative sono la prova concreta della cura e dell’attenzione che una comunità sa offrire a chi ne ha più bisogno. È qui che la filantropia strategica trova il suo senso più profondo: rendere esteso nello spazio e duraturo nel tempo l’impegno di chi sceglie di stare accanto ai più fragili.”

Dalla generosità all’impatto: il valore della filantropia strategica

Offrire cure palliative a un numero sempre maggiore di persone richiede risorse che durano nel tempo, partnership di lungo periodo e una misurazione puntuale di ciò che cambia per le persone e le famiglie che assistiamo.

La filantropia strategica risponde esattamente a questo bisogno, è uno strumento che permette a chi dona di pianificare e verificare l’impatto delle proprie scelte, per poi farlo crescere nel tempo.

La capacità di offrire partnership filantropiche è una competenza sempre più richiesta da chi lavora con fondazioni, imprese e grandi patrimoni: private banker e consulenti patrimoniali cercano interlocutori in grado di creare insieme progetti di impatto e di valore.

In Italia, questo cambiamento è già misurabile. Il valore della filantropia italiana è pari a circa 12,7 miliardi di euro l’anno, che diventano quasi 25 miliardi se si considera anche il valore del tempo donato attraverso il volontariato (ricerca EY Foundation “Visioni e Connessioni”, maggio 2026).

Sempre più spesso, chi dona si affida a un professionista per farlo con metodo: la quota di grandi donatori che si rivolge ai consulenti è passata dal 22% al 39% in tre anni, con i private banker come figura di riferimento, considerata la più idonea (Fondo Filantropico Italiano, terza edizione “Le attitudini filantropiche dei wealthy people in Italia”, 2025).

Come funziona una partnership di filantropia strategica

Coprogettazione e partnership filantropica

Chi dona è parte integrante del progetto: lo costruisce insieme a chi lo realizza, in una partnership filantropica che intreccia competenze e reti, oltre alle risorse economiche.

Misurazione dell’impatto

Non basta sapere quante risorse sono state impiegate, il cosiddetto output. Conta cosa è cambiato davvero nella vita delle persone, cioè l’outcome. Si tratta di una valutazione d’impatto sociale più complessa da realizzare, ma è la sola che dia senso a un investimento sociale di ampia portata. Bisogna individuare benchmark affidabili per misurare che cosa è cambiato, per chi e per quanto tempo durerà.

Continuità

I problemi complessi non si risolvono in una stagione: servono orizzonti pluriennali. I patrimoni filantropici italiani cresceranno, con stime che parlano di un raddoppio entro il 2040, e ciò permetterà di realizzare partnership strategiche di grande valore per la società con coloro che avranno il coraggio e la lungimiranza di scegliere la filantropia strategica.

Possiamo iniziare insieme, oggi, a dare forma a progetti che faranno la differenza domani — e che, nel tempo, potranno amplificare sempre di più il loro impatto.

A livello internazionale il modello della filantropia strategica sta diventando un framework condiviso, spesso descritto come filantropia trasformativa: perché non si limita a erogare risorse, ma genera inclusione e cambiamento duraturo nelle comunità che sostiene.

Resta però un punto molto importante da tenere in considerazione, che nessun dato potrà mai sostituire, ed è quello che riguarda la domanda che guida ogni scelta filantropica che non è “quale sarà il rendimento”, ma “cosa voglio che resti della mia decisione”. I numeri servono solo a rendere la scelta solidale più solida e più trasparente.

 

VIDAS: un modello integrato di cura, ricerca e impatto

VIDAS è cura, ma anche ricerca e formazione.

Nel 2025 abbiamo assistito 2147 adulti e bambini con malattie inguaribili a domicilio, in degenza e day hospice, grazie all’intervento di 7 équipe multidisciplinari. Un’assistenza in cure palliative che accompagna la persona malata e sostiene anche la famiglia.

Sempre nel 2025 abbiamo portato avanti 9 progetti di ricerca scientifica e ottenuto 19 pubblicazioni su riviste autorevoli. Il Centro Studi e Formazione VIDAS forma in modo continuo le proprie équipe — quasi 1.000 professionisti della cura coinvolti finora nei percorsi di formazione e aggiornamento — facendo evolvere nel tempo competenze, metodi di cura e modalità di misurazione dei risultati.

 

Antonio Benedetti
Direttore Generale di VIDAS

“Chi sceglie di affiancare VIDAS in un percorso di filantropia strategica entra in un’organizzazione che riflette criticamente su ciò che fa, lo misura, forma le proprie équipe giorno dopo giorno e investe in ricerca per migliorare costantemente la qualità delle cure. È una responsabilità che prendiamo molto seriamente, perché crediamo in prima persona in quello che facciamo. Vogliamo costruire collaborazioni durature che abbiano un impatto che lascia il segno, migliorando la vita delle persone che soffrono e dei loro caregiver”.

La misurazione dell’impatto

Nel 2025 abbiamo misurato concretamente una parte del nostro impatto: insieme ai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, abbiamo applicato alle cure palliative pediatriche domiciliari la metodologia SROI (Social Return on Investment), traducendo in valore economico ciò che le famiglie ricevono dalla cura. Un valore che riflette un’assistenza che non è solo clinica, ma riguarda competenze acquisite dei caregiver per vivere meglio la quotidianità, meno isolamento, maggiore consapevolezza di sé, supporto continuativo per chi ne ha bisogno, senza che ci si debba rivolgere all’ospedale o al Pronto Soccorso.

Il risultato: 37.400€ di valore sociale generato per ogni famiglia seguita. In VIDAS la misurazione dell’impatto è una metodologia già in uso.

I numeri raccontano una crescita concreta: nel 2025 i proventi complessivi di VIDAS sono aumentati del 18% rispetto all’anno precedente, e ogni euro investito in raccolta fondi e comunicazione ne ha generati in media 2,29.

L’efficienza conta, per chi valuta dove indirizzare un investimento sociale. Il team VIDAS lo sa, ed è per questo che lavora ogni giorno per offrire ai propri partner una relazione di qualità e un supporto concreto e affidabile.

Per chi si occupa di consulenza patrimoniale, di fondazioni d’impresa o di grandi patrimoni senza eredi diretti, VIDAS può essere molto di più di un destinatario di fondi. Grazie ai suoi specialisti, all’ufficio legale interno e a un’ampia rete di professionisti, è un partner che porta sul tavolo competenze specifiche in ambito clinico e sociale, e capacità di valutazione d’impatto concrete e facili da condividere e raccontare. Una storia consolidata è la base su cui dar vita a una collaborazione che duri.

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